Il 13 ottobre Windows 10 smette di proteggerti
Il 13 ottobre finisce l'anno di aggiornamenti gratuiti che Microsoft ha concesso agli europei con Windows 10. Il computer continuerà ad accendersi, ma diventerà più facile da attaccare. Lo stesso giorno scade anche una versione di Windows 11. Ecco come capire se ti riguarda e cosa fare.
Accendi il computer e tutto funziona come ieri. La posta si apre, le foto ci sono, la stampante stampa. Eppure dal 13 ottobre qualcosa cambia, anche se non te ne accorgi.
Quel giorno Microsoft manda l'ultimo aggiornamento di sicurezza per Windows 10 a chi lo usa in casa. Dopo non ne arriveranno altri.
Cosa succede davvero
Il supporto ufficiale di Windows 10 è finito il 14 ottobre 2025. In Europa però le associazioni dei consumatori hanno fatto pressione, e Microsoft ha concesso un anno in più di aggiornamenti di sicurezza gratuiti ai privati. Il programma si chiama ESU (Extended Security Updates, cioè aggiornamenti di sicurezza estesi).
Quell'anno finisce il 13 ottobre 2026. Per i privati non è previsto un secondo anno, né gratis né a pagamento. Le aziende possono pagare per arrivare al 2028, chi usa il PC a casa no.
Smontiamo subito un equivoco. Il computer non si spegne e non si blocca, e i tuoi file restano dove sono. Semplicemente, quando qualcuno scopre una falla in Windows 10, nessuno la ripara più. Con il passare dei mesi le falle aperte si accumulano, e il PC diventa sempre più facile da attaccare.
E l'antivirus?
Microsoft continuerà ad aggiornare l'antivirus di Windows 10 fino a ottobre 2028. L'antivirus integrato si chiama Microsoft Defender. È una buona notizia, ma non basta.
L'antivirus riconosce i programmi dannosi già noti. Non ripara i difetti di Windows. È come avere un buon allarme in una casa con la serratura rotta: aiuta, ma la serratura resta rotta. Lo dice anche Microsoft: da solo, Defender non è una protezione completa.
Non è solo Windows 10
Questa parte la dicono in pochi. Il 13 ottobre smette di ricevere aggiornamenti anche Windows 11 versione 24H2, nelle edizioni Home e Pro, cioè quelle dei computer di casa.
Qui però la soluzione è semplice. I PC di casa passano da soli alla versione successiva, la 25H2, che riceve aggiornamenti fino a ottobre 2027. Basta lasciare che Windows Update faccia il suo lavoro e non rimandare all'infinito i riavvii.
Come capire che Windows hai
Ti basta un minuto:
Se hai Windows 11
Apri Impostazioni, poi Windows Update, e controlla che non ci siano aggiornamenti in attesa. Se vedi la versione 24H2, installa quello che ti propone. Non c'è altro da fare.
Se hai Windows 10
Prima di tutto, controlla se il tuo computer può passare a Windows 11. Il passaggio è gratuito. Scarica da Microsoft l'app Controllo integrità PC, che in un clic ti dice se il computer è compatibile.
Il requisito che blocca più spesso è il TPM 2.0. È un piccolo componente di sicurezza dentro il computer. Molti PC degli ultimi anni ce l'hanno, a volte solo da attivare. Se l'app dice che il computer è compatibile, fai l'aggiornamento prima del 13 ottobre, o comunque il prima possibile. Salva prima una copia di foto e documenti su una chiavetta o un disco esterno.
Se invece il computer non è compatibile, ecco la parte scomoda: non esiste un modo ufficiale e gratuito per restare protetti. Hai tre strade:
Attenzione a chi ne approfitta
Nelle prossime settimane arriveranno email e telefonate del tipo "il tuo Windows è scaduto, clicca qui per rinnovarlo". Microsoft non telefona e non chiede pagamenti per questi aggiornamenti. Chi lo fa vuole i tuoi soldi o l'accesso al tuo computer.
In una riga
Dal 13 ottobre Windows 10 non riceve più riparazioni di sicurezza e il computer diventa più facile da attaccare, anche se continua a funzionare. Controlla con winver che versione hai: se puoi passare a Windows 11 fallo adesso, altrimenti tieni banca e acquisti lontani da quel PC.
DocOrganizer — L'assistente documentale intelligente 100% offline per professionisti, commercialisti e PMI.
DocOrganizer mette ordine tra fatture elettroniche PA/B2B, contratti e documenti contabili lavorando interamente in locale. Nessun file sul cloud, anteprima vis...