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WhatsApp, il nome utente non nasconde il tuo numero

Le prenotazioni sono aperte anche in Italia e i titoli promettono l'addio al numero di telefono. Ma la funzione qui non è ancora attiva, e a chi ti ha già in rubrica non nasconde proprio niente.

12 settembre 2026 4 minuti di lettura

Un amico ti gira un messaggio: «Vai su WhatsApp e prenota il tuo nome, prima che te lo freghino». Sotto c'è il link a un articolo che promette di nascondere il numero di telefono.

Metà è vero. L'altra metà no, ed è la metà che conta.

Cosa è successo davvero

Dal 29 giugno WhatsApp ha aperto le prenotazioni dei nomi utente, Italia compresa. Un nome utente è un'etichetta — tipo mario.rossi — che ti identifica al posto del numero. Prenotarlo vuol dire metterlo da parte: ogni nome è unico, quindi una volta preso nessun altro può averlo.

Prenotare si può oggi. Usarlo, no.

La funzione vera, quella che permette di scriversi senza scambiarsi il numero, in Italia non è ancora accesa. WhatsApp l'ha attivata a scaglioni in pochi paesi da luglio — nel primo gruppo Algeria, Azerbaigian, Ghana, Libia e Nepal — e dice che arriverà agli altri gradualmente entro fine anno. Data italiana precisa: nessuna.

Quello che il nome utente non fa

Qui casca il titolo «addio numero di telefono».

  • Il numero serve ancora. Serve per registrarti e resta legato al tuo account. Non sparisce: semplicemente non viene mostrato a chi non ce l'ha già.
  • Chi ti ha già in rubrica ti vede esattamente come prima, con il nome che ha salvato e il tuo numero. Per tua madre non cambia niente.
  • Non funziona all'indietro. Se il tuo numero è finito in un gruppo da 200 persone tre anni fa, è ancora lì. Il nome utente protegge le conversazioni nuove, non cancella quelle vecchie.
  • Detto semplice: serve a non dare il numero a chi non ce l'ha ancora. Il venditore su un sito di annunci. Il gruppo della gita scolastica. L'idraulico che deve mandarti una foto del preventivo. Per quelle situazioni è comodo sul serio. Per tutto il resto non cambia una virgola.

    La parte più utile è quella di cui si parla meno

    Insieme ai nomi utente, WhatsApp introduce una chiave opzionale: un codice che chi ti cerca deve conoscere, oltre al nome utente, per poterti scrivere la prima volta.

    Risolve un problema concreto. Un nome utente facile da indovinare — nome e cognome, puliti — è indovinabile anche da chi non ti conosce e non ti vuole bene. Con la chiave attiva, sapere il nome non basta.

    WhatsApp dice anche che non esisterà nessun elenco pubblico dei nomi utente, e che l'app non li suggerirà nelle ricerche. Chi vuole scriverti deve averlo saputo da te, o aver ricevuto il tuo link o il tuo codice QR.

    Le regole per scegliere il nome

  • Da 3 a 35 caratteri
  • Lettere minuscole, numeri, punti e trattini bassi, con almeno una lettera
  • Non può cominciare con «www» né finire con un'estensione tipo «.com»
  • Niente punto all'inizio, alla fine, o due punti di fila
  • È unico: chi arriva prima se lo tiene
  • Se hai già un nome su Instagram o Facebook e nessuno l'ha ancora preso, puoi usare lo stesso.

    Cosa fare oggi

  • Aggiorna WhatsApp, poi vai in Impostazioni, Account, Nome utente. Se la voce non c'è, la prenotazione non è ancora arrivata sul tuo telefono: riprova tra qualche giorno.
  • Prenota il nome. Sono trenta secondi ed è l'unica cosa qui che ha una scadenza vera, perché i nomi belli finiscono.
  • Se tieni alla privacy, non scegliere nome e cognome secchi. Aggiungi qualcosa. Un nome utente indovinabile è un indirizzo che chiunque può provare a bussare.
  • Quando la funzione si accenderà davvero, attiva la chiave. È il pezzo che fa la differenza tra «ho un nome utente» e «non mi scrive il primo che passa».
  • Non aspettarti che il tuo numero diventi invisibile. Non è quello che stanno costruendo.
  • Una nota sul rumore

    Ogni volta che WhatsApp tocca qualcosa, i titoli dicono «cambia tutto». Qui non cambia tutto: cambia una cosa sola, in meglio, e solo per le persone che incontrerai da domani in poi. È una funzione utile raccontata male.

    La cosa buona è che prenotare non costa niente e non ti impegna a nulla. Anche se la funzione ti arriverà tra sei mesi, il nome è già tuo.

    In una riga

    Il nome utente di WhatsApp ti evita di dare il numero a sconosciuti, ma non lo nasconde a chi ce l'ha già e in Italia non è ancora attivo. Prenotalo comunque adesso, perché è gratis e i nomi sono unici.

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