WhatsApp apre alle altre app, ma non a Telegram
WhatsApp sta iniziando a chiederti se vuoi ricevere messaggi da altre app di messaggistica. Non sono Telegram né Signal: sono due app che non usa quasi nessuno. Cosa cambia davvero, e perché per ora conviene lasciare l'interruttore spento.
Un giorno di questi apri WhatsApp e trovi una voce nuova nelle impostazioni: "Chat di terzi". Dice che puoi scambiare messaggi con chi usa altre app di messaggistica. C'è un interruttore, ed è spento. Nessuno ti spiega se accenderlo.
La risposta breve è: per quasi tutti, no. Non perché sia pericoloso, ma perché dall'altra parte non c'è ancora nessuno che conosci.
Da dove arriva questa cosa
È una legge europea, il Digital Markets Act. Obbliga le app di messaggistica più grandi ad aprirsi alle concorrenti, così che restare su WhatsApp non sia una scelta obbligata solo perché ci stanno tutti gli altri.
Meta ha annunciato la funzione a novembre 2025. Da fine agosto 2026 ha cominciato ad arrivare davvero sui telefoni Android in Europa, a piccoli gruppi per volta. Se non l'hai ancora vista, è normale: si sta distribuendo nelle prossime settimane.
Le app con cui potrai scrivere
Sono due: BirdyChat e Haiket.
Qui va detta una cosa che diversi titoli italiani stanno sbagliando. Molti articoli scrivono che WhatsApp si apre "a Telegram, Signal o iMessage". Non è così. L'elenco ufficiale dei partner ha due nomi, e non sono quelli.
Perché Telegram e Signal non ci sono
La legge obbliga i grandi ad aprire la porta. Non obbliga nessuno a entrarci.
Signal ha detto di no in modo esplicito. Meredith Whittaker, che guida Signal, ha spiegato che collegarsi a Messenger, iMessage o WhatsApp vorrebbe dire abbassare i propri standard di protezione dei dati, e che non hanno intenzione di farlo. Threema si è regolata allo stesso modo. Telegram, semplicemente, non figura tra i partner.
Il risultato è quello che hai davanti: una funzione nata per farti parlare con chi sta altrove, che per ora ti fa parlare con due app che non usa quasi nessuno.
Cosa succede se lo accendi
E poi c'è la parte scomoda, che WhatsApp stessa mette per iscritto: attivando le chat di terzi aumenta il rischio di spam e di truffe, e la tutela dei tuoi dati personali si indebolisce. È logico. Stai autorizzando messaggi che nascono fuori dal recinto di Meta, dove le regole su chi può scriverti le decide un'altra azienda.
Cosa fare
Se non conosci nessuno su BirdyChat o Haiket — e con ogni probabilità non conosci nessuno — lascia l'interruttore dov'è. Non stai perdendo niente e non stai rinunciando a nessuna funzione di WhatsApp.
Se invece vuoi dare un'occhiata, o se un domani entrerà un'app che ti serve davvero, il percorso è: Impostazioni, poi Account, poi "Chat di terzi". Da lì si attiva e si disattiva quando vuoi, e puoi autorizzare le app una per una.
Un'ultima cosa. Quando l'avviso comparirà dentro l'app, leggilo invece di toccare il primo pulsante che vedi. È presentato come l'annuncio di una novità. In realtà è una scelta, e la scelta è tua.
In una riga
WhatsApp sta aprendo le porte alle altre app di messaggistica perché glielo impone l'Europa, ma per ora dall'altra parte ci sono soltanto due app minuscole. Lascia l'interruttore spento finché non ci sarà qualcuno che conosci davvero.
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