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SPID, CIE e IT Wallet: cosa cambia davvero nel 2026

I titoli dicono 'addio SPID'. La realtà è più tranquilla, ma qualcosa cambia sul serio — e una scadenza è già passata.

25 agosto 2026 5 minuti di lettura

Se negli ultimi mesi hai letto "addio SPID" e ti sei chiesto se le tue credenziali smetteranno di funzionare da un giorno all'altro, la risposta breve è: no.

La risposta lunga è che qualcosa sta cambiando davvero, ma con tempi molto più lenti di quello che i titoli lasciano intendere. Vediamo cosa ti riguarda per davvero.

Le tre cose, spiegate una volta per tutte

Girano tre sigle e vengono spesso confuse tra loro.

  • SPID è il sistema di credenziali che usi da anni: nome utente, password e un codice sul telefono per entrare nei siti della pubblica amministrazione.
  • CIE è la Carta d'Identità Elettronica, la carta di plastica che hai in portafoglio. Dentro ha un microchip, e quel chip può essere letto dal telefono per farti entrare negli stessi siti, senza password.
  • IT Wallet è il portafoglio digitale dello Stato: un'app dove tenere i documenti — patente, tessera sanitaria — in formato digitale.
  • Non sono tre concorrenti. La direzione dello Stato è spostarsi verso CIE e IT Wallet, lasciando che SPID si svuoti col tempo.

    Cosa è già cambiato

    Due cose concrete, non annunci.

    La prima riguarda i soldi. Dal 1 gennaio 2026 PosteID, che è di gran lunga lo SPID più diffuso in Italia, ha introdotto un canone di 6 euro all'anno a partire dal secondo anno di utilizzo. Non è una cifra che rovina nessuno, ma segna la fine dello SPID gratuito per tutti, ed è il vero motivo per cui molte persone stanno guardando alla CIE.

    La seconda riguarda i viaggi, ed è una scadenza già passata: dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea, quella verde a libretto, non è più valida per andare all'estero. Per uscire dall'Italia servono la CIE o il passaporto. Se hai ancora quella di carta e stai pianificando un viaggio, questa è la cosa più urgente di tutto l'articolo.

    Cosa NON è cambiato

    Il tuo SPID funziona. Oggi, domani e per un bel pezzo. Non c'è nessuna data in cui verrà spento di colpo: la transizione è pensata per essere graduale proprio perché milioni di persone lo usano ogni giorno.

    Chi ti dice di "correre a cambiare prima che sia tardi" ti sta vendendo urgenza che non esiste.

    Cosa conviene fare, senza fretta

  • Se la tua carta d'identità è ancora quella di carta, chiedi la CIE in Comune. Non per lo SPID: perché senza non puoi espatriare.
  • Se paghi il canone PosteID e la cosa ti infastidisce, prova a entrare con la CIE la prossima volta che devi accedere a un sito pubblico. Serve la carta, il telefono e il PIN che ti hanno dato in Comune quando l'hai ritirata.
  • Cerca il PIN della CIE adesso, non quando ti servirà. È la parte che manda in crisi più persone: viene consegnato in due metà, una alla richiesta e una alla consegna della carta. Se l'hai perso, si può richiedere, ma richiede tempo.
  • Se non hai fretta e SPID ti funziona, non fare niente. È una risposta legittima.
  • In una riga

    SPID non muore nel 2026: diventa a pagamento per molti e lentamente meno centrale. L'unica scadenza vera è già passata ed è quella della carta d'identità cartacea per l'estero.

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